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Re Nero


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SBK Gara-1: un duello d'altri tempi

Donington – Ben Spies centra la nona vittoria e risale a 39 punti da Noriyuki Haga, finito terzo dietro anche alla strepitosa Aprilia di Max Biaggi, che stavolta ha dato una bella mano al texano strappando alla Ducati quattro punti importantissimi. Per la RSV4, due volte terza in Qatar, è il miglior piazzamento in questa edizione del campionato.
Al via Spies scatta come un missile e conquista il comando alla prima curva davanti a Biaggi e Haga. Fabrizio è nono. Al secondo giro il gruppo è allungato: alle spalle dei tre ci sono Byrne, Haslam, Nakano, Sykes, Checa e Fabrizio, rimasto invischiato nel gruppo. Spies gira in 1'30"793 ma anche Biaggi spinge e non perde la ruota del texano, mentre Haga al terzo passaggio perde 3 decimi. Dietro, di rilievo il recupero di Sykes che si accoda agli inseguitori Byrne, Haslam e Nakano. A centro gruppo, Fabrizio si sbarazza di Rea, ma il divario da Spies è salito a oltre 7 secondi.
Al termine del settimo giro Sykes cade al tornante Goddard e cede il settimo posto a Fabrizio che ha cominciato a girare molto forte, più dei piloti immediatamente davanti. Max tiene sotto tiro Ben: il romano aveva parlato di difficoltà della RSV4 nella parte lenta del tracciato, che evidentemente sono state risolte alla grande nel warm up. Fabrizio alterna giri ottimi ad altri mediocri, probabilmente la sua F08 ha qualche problema.
I tre davanti girano sull'131" netto, quasi un secondo più forte degli inseguitori Byrne, Haslam e Nakano. Dietro di loro Rea supera di nuovo Fabrizio. Siamo a metà gara (23 giri in totale) e i piloti cominciano a preoccuparsi di salvare l'aderenza. In vetta non ci sono cambiamenti, invece soffre sempre di più Fabrizio che gira due secondi più alto del normale e viene infilato da John Hopkins, ottavo nonostante il dolore all'anca fratturata in aprile ad Assen.
Ormai Haga ha mollato, la sua Ducati è a quasi 4 secondi da Spies-Biaggi. L'Aprilia ha ritrovato la vena del Qatar, quando Biaggi era finito due volte terzo. Spies è al comando dalla prima curva, ma Biaggi dà l'impressione di attendere il momento adatto per attaccare. Intanto Haslam (giro 17) strappa il quarto posto a Byrne mentre continua il calvario di Fabrizio superato anche da Kiyonari (decimo).
Il passaggio finale comincia con Big Ben sei decimi davanti; Biaggi è troppo lontano per ipotizzare un attacco. All'uscita della chicane l'Aprilia rallenta per un problema di pescaggio di benzina, Max scuote la moto e riesce miracolosamente a salvare il posto d'onore. Terzo Haga, solo dodicesimo Fabrizio.
A fine corsa la conferma: Max ha rischiato di rimanere a secco a pochi metri dal traguardo per il cattivo funzionamento della pompa della benzina a serbatoio pressoché vuoto. Quanto a Fabrizio, la sua strana corsa si spiega con problemi al cambio accusati fin dall'inizio.

SBK Gara-2: Replica di Spies

Donington – Ben Spies suona la decima sinfonia e riapre clamorosamente il Mondiale approfittando della rovinosa caduta di Noriyuki Haga. Adesso la Ducati trema davvero perché il guaio del giapponese fa il paio con la rottura del cambio (prima marcia) che aveva rovinato la prima manche di Michel Fabrizio, sprofondato a 67 punti dal caposquadra.
L'Aprilia, grande protagonista di Gara-1, torna sulla terra perdendo per caduta sia Nakano che Biaggi. A cinque round dalla fine (Brno, Nurburgring, Imola, Magny Cours e Portimao) la SBK ricomincia da capo.
Non è partito John Hopkins: l'anca fratturata ad Assen, nell'aprile scorso, fa ancora molto male. L'americano non è ancora in grado di reggere lo sforzo di due corse consecutive, tornerà in sella alla Honda Stiggy nei test di Imola (15-16 luglio).
Al via di Gara-2, Biaggi si infila per primo alla Redgate ma Spies esce forte e si lancia in testa giù nel discesone. Si accoda l'altra Aprilia di Nakano che però vola al secondo giro. Haga è nella morsa delle Honda di Haslam e Rea. Invece Fabrizio parte male (decimo) ma risale in fretta passando Sykes e Byrne e Checa. Al tornante Goddard scivola Rea, che riparte ultimo, mentre Big Ben ha già oltre un secondo di vantaggio.
Al terzo giro vola via Jakub Smrz, che non festeggia il rinnovo dell'accordo 2010 con la Ducati Guandalini. Biaggi cade al tornantino Melbourne, riparte venticinquesimo dopo un violento contatto con Polita e consegna il secondo posto ad Haga. Che, a sua volta, perde il controllo in accelerazione alla Coppice, rimbalza sull'asfalto e viene travolto dalla F09. E' una botta tremenda anche per le speranze iridate della Ducati. Pochi attimi dopo Checa cade alla Redgate: è una corsa ad eliminazione.
Al sesto giro Spies è davanti con 4"7 di vantaggio su Fabrizio che passa con decisione Haslam. Seguono Byrne, Sykes, Ellison, Kiyonari e Camier. Con l'asfalto più caldo (35°C contro 25°C di gara) il ritmo è decisamente più lento. Decimo giro: al solito tornantino Melbourne Fabrizio rischia di finire a terra, si salva ma viene superato da Haslam. La tornata successiva Michel cede strada anche al privato Byrne: è un pomeriggio durissimo per la Ducati ufficiale.
A metà distanza Spies ha stabilizzato il vantaggio sui 7 secondi e gira allo stesso ritmo degli inseguitori: dopo la fiammata iniziale non c'è bisogno di esagerare. Tutto in bilico invece nel gruppetto degli inseguitori con Fabrizio che rialza la testa e passa Byrne, mettendo nel mirino anche il secondo posto di Haslam. Nelle retrovie Biaggi gira piano e resta ultimo, mentre Rea si affaccia alla zona punti.
Spies vince in carrozza, Haslam difende la piazza d'onore da Fabrizio, Byrne e Sykes. Undicesimo Lanzi mentre Biaggi è ventunesimo senza la pedana destra. A fine corsa a Biaggi viene diagnosticata una piccola frattura al terzo metatarso del piede destro, riportata nell'urto con Polita. A carico del campione dell'Aprilia anche una sanzione della Direzione di Gara, di 2000 dollari per rientro avventato in pista ai danni di Polita.


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RICORDATI: Quello che possiedi con il tempo ti POSSIEDE!!!...






SE PERDERAI ANCHE TUTTI I TUOI BENI,NON DISPERARE:
POTRANNO ESSERE RITROVATI.
SE PERDERAI L'ONORE,NON DISPERARE:
FORSE POTRAI RICOSTRUIRTI UNA NUOVA FAMA.
MA SE PERDERAI IL CORAGGIO,OGNI VIA DI RIPRESA TI SARA' PRECLUSA!
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